Modello

Il principale obiettivo è l’integrazione nei processi del cliente, attraverso flessibilità dei processi e implementazione degli strumenti di automazione, lo sfruttamento di ogni possibilità di riutilizzo dei contenuti per risparmiare tempo e risorse e il miglioramento continuo.

Il miglioramento continuo richiede la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel processo produttivo, in modo da semplificare i processi eliminando ogni discontinuità delle attività e sovrapposizione nella loro gestione.

La continua ricerca di semplicità esige il ripensamento della struttura organizzativa e del suo funzionamento, evitando cambiamenti drastici e inevitabilmente traumatici, e introducendo microcambiamenti costanti frutto di controllo e analisi costanti che non interrompono il flusso di lavoro e intervengono sui tempi morti.

Per poter migliorare un processo, ogni cambiamento deve essere condiviso e controllato. Per essere controllato, ogni cambiamento deve essere misurato. Per misurare il cambiamento, tutte le attività devono essere normalizzate, basate cioè su parametri di riferimento.

Un piano di miglioramento iterativo sQuid prevede:

  • verifica preliminare dell’efficienza dei processi;
  • definizione di microcambiamenti incrementali;
  • applicazione di microcambiamenti alle singole attività;
  • perfezionamento delle tecnologie esistenti;
  • analisi interfunzionale dei risultati;
  • diffusione delle informazioni;
  • partecipazione diretta del personale interessato.

Il risultato di ogni miglioramento è il passaggio a un livello di maturità superiore.

Questo modello è la base per implementare meccanismi di automazione di sofisticatezza crescente, in cui la traduzione automatica costituisce l’attuale punto di arrivo.

Per conseguire i risparmi che la traduzione automatica offre nella gestione dei contenuti, in termini di produttività e flessibilità, è necessario adottare metodologie di lavoro basate sulla ripetibilità dei processi.

Per conseguire incrementi di produttività, è necessario che gli strumenti che devono aiutare a perseguire questi risultati si integrino nei processi, siano funzionali ad essi, non viceversa. Processi snelli e flessibili permettono di introdurre facilmente microcambiamenti. Per ottenere snellezza e flessibilità sono però necessarie pianificazione e organizzazione.

La definizione e la gestione della terminologia del cliente, e di un linguaggio controllato dedicato, da combinare alla traduzione automatica, sono essenziali per aumentare efficacia e redditività dei processi di redazione e traduzione, e sono alla base della catena del valore della traduzione automatica.

L’adozione di un modello orientato ai processi permette di integrare la traduzione, in particolare se basata su strumenti automatici, sulla base delle stesse best practice del cliente, pur mantenendo un profilo distinto. L’adozione di un modello orientato ai processi consente, inoltre, di suddividere il processo di traduzione in attività distinte e, quindi, controllabili.

L’adozione di un modello di maturità non comporta una rivoluzione, solo una riorganizzazione dei processi attraverso microcambiamenti continui e costanti.

Il primo passo è descrivere accuratamente tutte le fasi e le attività di un processo, quindi identificare quelle che possono generare valore e quelle ridondanti, che possono essere rimosse o ridotte a favore di attività che migliorano il processo e la qualità del prodotto finale.

Adottare un approccio per processi può non essere sempre semplice e immediato, ma permette di lavorare meglio, avere una visione completa dei progetti in corso e di evitare sovrapposizioni dei processi e delle attività.