Un’insostenibile immobilità

Ogni volta che un linguista lascia il gruppo aumenta il tasso di riconoscimento. Fred Jelinek Dell’industria della traduzione è ben noto e profondamente radicato lo spirito profondamente conservatore che forse si dovrebbe piuttosto chiamare immobilità. La maggior parte degli operatori del settore l’alimenta con vane discussioni e futili iniziative, e così “dum Romae consulitur Saguntum expugnatur”. D’altro canto, non ci si può aspettare granché da chi non conosce nemmeno la storia del settore in cui lavora e sostiene che l’industria della traduzione sia nata negli anni ‘50 grazie allo stimolo […]

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Autore: Luigi Muzii

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